Il Sale della Democrazia

 
 Una proposta per l’Informazione Cittadina 
 
Nasce alla mezzanotte Ruvesi.it, dall’unione di Ruvodipugliaweb e Ruvochannel.
 
Una buona idea di semplificazione e di sinergia. I nostri migliori auguri a Franco Marinelli e Paolo Pinto, con i collaboratori, per questa nuova avventura.
 
Riteniamo sia un passo importante, ma speriamo sia solo un passo.
 
Servono infatti, a nostro avviso, sinergie più vaste e più ambiziose. 
 
Tre portali per Ruvo possono essere troppi o troppo pochi. Non è questo il punto.
 
Il punto è che in un mercato ridotto all’osso come quello di una cittadina di 26mila abitanti, e in un momento nerissimo come quello attuale, è assolutamente necessario pensare a ottimizzare le risorse, a massimizzare le energie.
 
 
Una piattaforma comune
 
Mettendo a punto piattaforme comuni di servizi minimi che consentano di ottimizzare l’efficacia e il rapporto costi/ricavi – pur mantenendo le diverse visioni editoriali, le linee guida di ciascuno, che nella loro diversità non sono impedimento, ma ricchezza.
 
Pensiamo a una Conferenza per la Stampa Libera, che metta a fuoco questi punti e gli altri che si possono intravedere.
 
Il mercato è troppo fragile perché l’equilibrio odierno possa durare a lungo – a parità di condizioni e di crisi generale.
 
Pensate cosa succederebbe se RuvoLibera, che è leader nel suo settore, decidesse di aprire alla raccolta pubblicitaria. Che effetto avrebbe, su un mercato asfittico come il nostro?
 
Tranquilli, è solo un’ipotesi accademica. Non abbiamo alcuna intenzione di cambiare linea editoriale. Ma a questo mondo chi può essere sicuro del domani? O potrebbe nascere un’altra testata… o più di una.
 
Invece si può e si deve coltivare, e potenziare, la fragile ma vitale risorsa dell’informazione libera, senza la quale la vita democratica è sostanzialmente impossibile.
 
Anche l’Amministrazione comunale potrebbe, anzi dovrebbe, fare la sua parte. Per esempio mettendo a disposizione una sala stampa per tutte le testate cittadine.
 
Ma perché dovrebbero farlo – si dirà – se come amministratori saranno gli obiettivi privilegiati di una stampa veramente libera?
 
La risposta è facile: perché proprio questo è il sale della democrazia. La critica che pungola, che costringe a migliorare e a migliorarsi.
 
Se fossimo nei panni dell’Amministrazione (quale che sia, non solo l’attuale) ci piacerebbe da matti la sfida di fare le cose talmente bene da costringere la stampa a parlare bene di noi, anziché criticarci.
 
 
La sfida dell’Informazione: sfruttare la complementarietà
 
A chi piacerebbe vivere in una Città senza informazione? Chi sarebbe contento se domani Ruvolive, Ruvesi e RuvoLibera spegnessero le luci?
 
Ma è quello che accadrà, se non sapremo trovare forme, tempi e modi per proteggere e ottimizzare la nostra informazione.
 
È questa la nostra proposta. Unire le forze fin dove è possibile, rimanendo distinti e autonomi dove è necessario.
 
Una proposta ovviamente aperta a tutti gli interessati, anche oltre quelli citati. Così come a singoli ed associazioni. 
 
Facciamo prodotti in gran parte complementari. Sarebbe un peccato, anzi un delitto, non mettere a frutto per quanto possibile questa complementarietà – e rassegnarsi alla frammentarietà.
 
Certo per noi di RL è più facile parlarne, e forse non a caso da noi viene la proposta. Il nostro prodotto è differente, molto focalizzato su contenuti specifici, di norma autoprodotti, e poco incline alla mera narrazione della cronaca. 
 
Inoltre, e non secondariamente, non facciamo raccolta pubblicitaria e perciò anche in solido non siamo in competizione con nessuno. 
 
Siamo mind oriented, anziché marketing oriented.
 
Questa condizione di neutralità, per così dire, verso gli altri operatori, ci da più libertà di manovra ma forse anche qualche responsabilità in più, che appunto ci assumiamo col lanciare una proposta di crescita comune.
 
Per Ruvesi e Ruvolive può essere forse più complicato, dal momento che insistono sullo stesso ristretto bacino commerciale. Ma le soluzioni esistono. E il primo modo per arrivare alle soluzioni è discutere i problemi.
 
Parliamone. Operatori e Amministrazione. Magari il 21 marzo, perché nasca una nuova primavera.
 
Avremo senza dubbio difficoltà da superare. Ma come Città siamo troppo piccoli, in tutti i sensi, per poterci permettere il lusso di dividerci. Almeno non oltre il lecito distinguersi.
 
Mentre i piccoli eserciti, se rimangono compatti, spesso sconfiggono i grandi. E l’esercito dell’informazione libera è quello più importante. Per tutti.
 
La sconfitta o la vittoria, come sempre, dipendono innanzitutto da noi. 
 
Sapremo cogliere l’occasione?