Ottombrini. Arrivano i decreti ingiuntivi


Il Sindaco su Facebook (evidenziazione nostra):
il Comune è OBBLIGATO A RISPETTARE LE SENTENZE E LA LEGGE

Continuo a rispondere al ‪#‎le10domandediAnita‬. La risposta numero 8 riguarda un tema particolarmente delicato e controverso.
DOMANDA 8) Quali azioni intende intraprendere l’amministrazione a fronte del rifiuto degli assegnatari dei diritti di superficie dei suoli ricadenti nel comparto edificatorio “c”, di pagare le somme per la liquidazione dei maggiori importi delle indennità di esproprio?


RISPOSTA: Questa, purtroppo, è la risposta più facile.

Facile perché la strada è stretta e obbligata. E tuttavia a noi politici è data la piccolissima possibilità di interpretare il modo di percorrerla.

Venendo al punto: è arrivato al pettine un nodo stretto molti anni fa da altre persone e da altre amministrazioni, noi abbiamo lavorato al massimo delle nostre forze per fare in modo che la mazzata, inevitabile, fosse la meno dolorosa possibile, abbiamo provato a mitigare e dilazionare il più possibile il pagamento, ora è arrivato per tutti il tempo della responsabilità.

Come potete facilmente immaginare, per un amministratore, inutile nasconderlo, dover mandare un decreto ingiuntivo a un cittadino è un fatto drammatico.

Purtroppo non c’è altra possibilità, ho il dovere di dirlo con la massima chiarezza ai ruvesi.

Siamo in continuo collegamento con altre istituzioni: con esse ci confrontiamo e ci consultiamo di continuo, ma la morale è sempre la stessa: NON ci sono altre strade praticabili.

Chi millantava il contrario, per ignoranza o per malafede, imbrogliava e illudeva i cittadiniil Comune è OBBLIGATO A RISPETTARE LE SENTENZE E A RISPETTARE LA LEGGE, e le lettere inviate non ne sono che la naturale conseguenza.

Proprio di recente leggevo di un Comune della provincia condannato al pagamento di una multa per lite temeraria (soldi dei cittadini in fumo) per aver tentato e perso un ricorso difficile al Consiglio di Stato.

E tuttavia pensiamo che sia fondamentale in questo momento che dall’altra parte del tavolo i cittadini trovino la disponibilità all’ascolto e al dialogo di amministratori eletti, piuttosto che la rigidità di un burocrate o peggio ancora l’intransigenza di un tribunale.

Stiamo continuando a lavorare sul punto; ringraziamo tutti coloro che stanno collaborando con noi con impegno e dedizione, quanti hanno compreso la difficoltà del momento e quanti ci stanno aiutando a risolvere il problema e a evitare danni peggiori.



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