RUVO IN MOVIMENTO PRESENTA DOMANI IL SUO CANDIDATO

#SalviamoRuvo

 CLAMOROSO! 



Dice Radio Avitaia che a 7 mesi dal voto tutto è in subbuglio. Difficile darle torto.

Frate Matteo continua ad elemosinare. Che tempi, quando poteva permettersi il lusso di dirigere l’orchestra del Titanic a cui, più di ogni altro, ha ridotto questo ex splendore di Città.

Attualmente sta elemosinando la cacciata di chi scrive. Ogni giorno. Senza posa. Da tutte le parti. In ogni orecchio che gli dia ascolto, fosse solo per pietà. Un  vero e proprio caso di stalking diffuso e ripetuto. Una balordaggine che solo per umana compassione di fronte a un caso clinico non finisce all’attenzione della Magistratura.

Non digerisce che il terreno gli stia franando sotto i piedi, e per di più a vantaggio di una VERA alternativa democratica. La democrazia gli fa allergia. Perché ci vuole intelligenza, e coraggio, e trasparenza. Lui preferisce da sempre le allegre spartizioni a spese di tutti.


La settimana

Nel generale mutismo del moribondo Pd, la settimana è stata caratterizzata da due eventi di rilievo.

Il primo, la candidatura di Antonello Paparella, sponsorizzata sempre dal frate, che vi figura come leader di un partito il cui nome, mutatis mutandis, gli calza a pennello: Conservatori e Trasformisti. Il triste naviglio relittuale con cui quel che resta dei fittiani prova a traghettare l’Acheronte.

L’altro elemento dell’alleanza è Forza Italia, della quale bisogna capire cosa è rimasto oltre il guscio. Gli altri quattro simboli sbandierati, senza offesa, numeri alla mano, rientrano politicamente nella immortale categoria della tappezzeria. 

Insomma, l’anatra, o la papera, parte già zoppa.


Centrodestra spaccato

Buona invece la comunicazione: hanno presentato trionfalmente, come fosse un successo di aggregazione, quella che era una grossa spaccatura, perché la VERA notizia è che in quell’alleanza NON è entrata gran parte del centrodestra, da NCD a Fratelli d’Italia, a Schittulli, alle liste civiche di area.

Il piano di Matteo è naufragato prima di nascere. La morte certificata della vecchia politica. Dicono che sia disperato e non dorma la notte. Se anche fosse vero, il rimedio è semplice. Ma siamo sicuri che non lo seguirà.


Gli assenti. Una Chiamata per i grillini.

Assenti dal dibattito, purtroppo, gli aderenti a uno dei gruppi che si ispirano ai Cinque Stelle. Alcuni maligni li danno addirittura in marcia verso Ottombrini/Montaruli, complici qualche sagra a quanto pare negata ad altri ma concessa a loro – e soprattutto i pastrocchi che l’amministrazione sta preparando per Natale, per distrarre l’attenzione dal suo incredibile disastro.

Li conosciamo abbastanza bene da dubitare totalmente di queste malignità. Ma Radio Avitaia, come al solito, è molto meno schizzinosa e ben più maliziosa di noi. La voce circola e gli amici grillorubastini e/o ruvoattivi, che senza dubbio la conoscono, forse dovrebbero tenerne conto e rispondere a tono.

C’è chi ha in mente di utilizzarli come foglia di fico. Sarebbe bene far loro passare la voglia. 

E anche aggiornare la Città sugli esiti di iniziative interessanti come quella di invitare i Cittadini a costruire insieme il programma.

Com’è andata a finire, poi?

E sulle alleanze? Ci sono spiragli costruttivi verso il cambiamento (possibile oggi più che mai)  o siamo ancora al muro contro muro?

Si uniranno le forze democratiche o si farà a quegli altri il regalo di presentarsi divisi allo scontro con le vecchie consorterie che ci hanno condotto al naufragio?


RIM

La seconda novità di rilievo è l’entrata nell’agone politico di Ruvo in Movimento, l’origine dei mal di testa di Matteo e soprattutto il primo barlume di speranza nel generale disastro matteottombriniano.

Il neonato Movimento, rafforzato e legittimato dalla prima Assemblea generale, che ne ha confermato organi e linea politica, presenterà domattina su queste stesse pagine il suo Candidato Sindaco. Un’iniziativa che si annuncia rivoluzionaria.

Finalmente si farà il famoso “nome” che tutti chiedono. 

E state certi che non avete ancora finito di leggere la frase precedente, che il buon frate è già sbiancato in viso ed ha alzato dieci volte il telefono – per assicurarsi che quel nome non sia…;)

Un nome da far tremare i polsi. Da far riaccendere finalmente la speranza nei 26mila ruvesi messi a tacere dall’amministrazione più scandalosa e illegittima di sempre, e messi a dura prova dal ventennio più drammatico della propria storia almeno dal dopoguerra.

Mentre il Pd muore di ottombrinismo, di inciucismo, di mancanza di alternative interne credibili e di totale antidemocraziail confronto sembra già polarizzarsi tra quel che resta dell’apparato da un lato, e dall’altro l’insieme di liste civiche e partiti non corrotti dal potere.

Lo scontro finale tra le Liste Democratiche dei Cittadinigli usurpatori antidemocratici di Palazzo Avitaia. Tra Democrazia e poltronocrazia

Chi trova la chiave per unire le liste civiche, ha la vittoria in tasca.

Altrimenti, con altri cinque anni di governo di uno qualunque di loro, di qualunque colore e pennacchio; di uno qualunque dei membri del Club dei Distruttori, la sorte della Città sarebbe segnata definitivamente e senza speranza.

Un disastro che non possiamo permetterci: ne va del futuro dei nostri figli.

Noi lavoriamo per il meglio.

La Città finora ha risposto bene. Ma si può e si deve fare di più. La Liberazione è vicina e serve l’aiuto di tutti. Farai mancare proprio il tuo?