La Verità – Domande e Risposte sul Presidio Democratico della Piazza







Il solito plotone di scendiletto e leccatutto è già entrato in azione col suo sport preferito: buttare fango e fare a pezzi la verità, pur di lecchinare il padrone, cioè l’amministrazione di turno, per quanto impresentabile sia: purché possa fargli un favore o spartigli un pezzo di cibanza.

Sappiamo che continueranno perché la dignità e l’amore di verità non sono cibo per le loro piccole anime.

Ma, a beneficio dei Cittadini e delle Cittadine che avessero ancora dei dubbi, chiariamo. 

Noi però, sia chiaro, lo facciamo nero su bianco. Non rimaniamo alla chiacchiera e al pettegolezzo come “loro”, che se osassero scrivere qualcuna delle loro infamie sarebbero querelati all’istante.

E chissà, se qualche Cittadino intelligente li registra durante le loro perorazioni
Oppure dite loro di scriverle, quelle infamie, se davvero ne sono convinti, e fatevi lasciare il foglio. Al resto pensiamo noi.

Sia chiaro che non ce l’abbiamo con chi ha eventualmente una diversa idea di piazza rispetto alla nostra. Ma solo con quelli che, non avendo argomenti, buttano fango. A loro, alla prima occasione, faremo passare il vizio. Promesso.

Ed ecco ora una breve compilation di allegre oscenità. Se ne sentite altre, segnalatecele che le aggiungiamo…;)


1. Siete contro la Riqualificazione?

Risposta. NON siamo affatto contro la Riqualificazione. Al contrario. 

Ma una cosa è Riqualificare; tutt’altra distruggere secoli di Storia, di Memoria e di Identità. Sono cose ben diverse. Anzi, opposte.

Intanto Ruvo ha ben altre priorità, che un’Amministrazione intelligente avrebbe messo ben prima di Piazza Matteotti. Per esempio l’illuminazione pubblica: e i fondi ottenuti POTEVANO tranquillamente essere usati per quello scopo. Oggi avremmo una Città illuminata e nessuna polemica. 

Tuttavia, una volta scelta la via della Piazza, bisognava fare un progetto che tenesse conto delle tonnellate di Storia e di Identità di quella Piazza. Valorizzarle, magari interpretarle, innovare: tutto, ma non distruggere e spianare. È pura follia.

In secondo luogo, ma non meno importante, bisognava, come impone la legge, coinvolgere i Cittadini nel processo formativo del Piano.

Il Piano non è perciò solo orrendamente brutto, che uccide anziché riqualificare; è anche viziato da gravi sospetti di illegittimità che il Comitato ha segnalato alla Magistratura e che peraltro il Lettore può sostanzialmente ritrovare in questo articolo.

Contrari alla Riqualificazione noi? Tutt’altro

Il fatto è che la Riqualificazione NON può essere distruzione barbarica e NON può essere gestita, tra l’altro in modo antidemocratico, da gente che ha 120 avvisi di garanzia sul groppone, che ha fatto lievitare il debito (a carico nostro) a 25 e oltre milioni, che ha firmato l’assoluto disastro di Piazza Dante e che ancora non sente il richiamo di un minimo di dignità che li faccia dimettere.

Prima che qualunque altra cosa, bisognerebbe Riqualificare questa sciagurata amministrazione. 


2. Voi volete solo i parcheggi.

Delle tante infamie, questa è la più sciocca. Proprio al livello di chi ve la dirà. È solo l’ennesima balla di un’amministrazione da tempo oltre la frutta.

A noi i parcheggi in quanto tali non interessano affatto. 

Ma se DAVVERO vogliono togliere la auto, non c’è alcun bisogno di devastare la Piazza e la Storia.

Basta un Divieto Permanente di Sosta e non rilasciare permessi. Se i geni di Plazzo Avitaia lo vogliono davvero, possono togliere tutte le auto domattina. Senza distruggere alcunché.

O è che a usufruire del parcheggio sono proprio loro?
Quando il bue dice cornuto all’asino…;)


3. La Piazza va comunque riqualificata.

Siamo i primi a dirlo. La si riqualifichi. Ma studiando prima un po’ di Storia. E poi, ma non secondariamente, anzi soprattutto, si ascoltino i Cittadini. Tutti, non solo i servi sciocchi. Come tra l’altro impone la legge, e NON è stato fatto finora.


4. Rischiamo di perdere i finanziamenti.

Altra balla colossale. I finanziamenti europei sono ciclici. Morto uno, ne arriva un altro. Magari migliore, se fosse richiesto da amministrazioni migliori, capaci di progetti migliori.

Questo finanziamento è l’ultima spiaggia (si illudono) solo per amministratori allo sbando, abili solo nel distruggere quel che resta della Città, come Piazza Dante insegna. Come insegna la stessa gestione scandalosamente antidemocratica dell’affaire Rotonda e Piazza.

Intanto, nel caso così fosse (e non lo è), quei soldi meglio perderli che distruggere la nostra Identità.

In secondo luogo, se l’Amministrazione ha tentato furtivamente e arrogantemente di imporre un suo delirio, stravolgendo norme e procedure, non è mica colpa nostra. È colpa loro, e di nessun altro.

Se avessero fatto le cose perbene, anche se fosse uscito lo stesso mostriciattolo che hanno partorito, le cose sarebbero state diverse. Noi non avremmo avuto appigli e loro avrebbero devastato in allegria.

Invece loro hanno sbagliato tutto. E noi NON vogliamo un’altra Piazza Dante. Tu?

5. Ora cosa si può fare?

Possono riconoscere l’errore, attivare subito il referendum che chiediamo e lasciar decidere i Cittadini. 

Se i Cittadini vorranno lo sgorbio, pazienza.

Ma si tolgano dalla testa di poter imporre uno sgorbio d’autorità, con ottusa arroganza, e anche presumibilmente contro il volere della stragrande maggioranza dei Ruvesi.

Basta un po’ di ragionevolezza, e se ne esce tutti bene e alla svelta.

Altrimenti, noi non cesseremo di difendere la Storia e l’Identità della Città; e non secondariamente, la sua legalità.


6. Così intralciate i lavori e andiamo fuori tempo massimo.

Questa ennesima menzogna infamante è stata messa in giro dalla stessa Amministrazione, nero su bianco in una scandalosa lettera lagnosa, iraconda e piena di menzogne fino all’orlo, che hanno inviato finalmente il 22 gennaio in risposta alla famosa lettera del 23 dicembre.

L’accusa è completamente falsa e tendenziosa, e il suo fine è semplicemente nascondere il probabile clamoroso fallimento dei soliti noti. Ovviamente saranno querelati per l’ennesima marea di falsità e diffamazioni. Ma non è questo, qui, il punto.

Ad oggi, infatti – e diciamo, nero su bianco, ad oggi, 23 gennaio 2015loro NON hanno tutte le autorizzazioni necessarie ad iniziare i lavori. NON possono. La Sovrintendenza gli ha detto ni e si è riservata di vedere il Piano Definitivo.

Ovvero il Piano NON è ancora definitivo, sono ancora in alto mare e non sanno che pesci prendere. Chiaro?

Da questo punto di vista l’azione del Comitato è perfettamente ininfluente, a tutt’oggi. Non hanno perso neanche un minuto, a causa nostra. Se ve lo dicono, prendeteli a badilate, perché vuol dire che non vi rispettano e vi stanno mentendo.


Hanno però perso TRE ANNI E MEZZO a causa loro. Solo ed esclusivamente loro.

Hanno avuto tempo dal luglio 2011 (sì, 2011) per fare le cose che dovevano fare. E farle bene, a norma di legge.

Hanno smanettato e pasticciato finora col bel risultato di non essere ancora pronti. E, per certi versi, grazie a Dio. Non a noi.

E ora è colpa nostra se quelle cose le hanno fatte male, anzi orrendamente, o non le hanno fatte affatto? Ma via. Se non avete proprio dignità, abbiate almeno il pudore del ridicolo.