DOJO GYM RUVO: UN NUOVO TRIONFO MONDIALE

A solo un mese dalla fantastica vittoria ottenuta agli Assoluti Kombat League, i fratelli Lorenzini continuano a conquistare vittorie. Questa volta è il turno dei Campionati Mondiali WAKF tenuti il 16-17-18 maggio in Ungheria nella città di Zalaegerszeg. 

L’evento, di proporzioni gigantesche, fa comprendere subito ai due Fighter che stanno per lottare per un Titolo Mondiale. Difatti, nel palazzetto dello sport cittadino, sono riuniti i migliori atleti provenienti da diversi paesi di tutto il mondo. Il fratello minore, Tommaso, gareggia nella disciplina Light Contact in ben due categorie di peso, Bantam-Weight ( -60kg ) e Light-Weight ( -65kg ). 

Liquidato velocemente avversario, la “Scheggia” (così soprannominato dal campione Profighter Luca Sabatini “Il Templare” durante una tappa del Campionato Italiano ISKA 2008/2009) demolisce anche il finalista ungherese piazzando così tanti colpi da non permettere all’ avversario di fare alcunché, a parte subire la sua spettacolare velocità e la sua precisione chirurgica.

“White Lion” Lorenzini Salvatore, gareggia nella disciplina Light Contact e, anche lui, in ben due categorie differenti: Welter-Weight ( -76kg ) e Middle-Weight ( -82kg ). Laddove Tommaso predilige la spettacolarità di esecuzione, la velocità e il numero dei colpi, Salvatore anche se non al top della forma si distingue per la sua esperienza e per la sua tecnica eccelsa che gli permettono di adeguarsi a qualunque tipo avversario. 

“White Lion” attacca senza arrestarsi l’avversario fino a sfinirlo e a costringerlo a subire la sua furia. I problemi iniziano nel secondo match dove si trova di fronte un fighter nettamente più alto e pesante di lui di quasi 10kg . L’ avversario, anch’esso ungherese, sfrutta più che può il suo peso tanto da spingerlo a terra. Nella caduta Salvatore si stira il muscolo vasto mediale destro e per qualche istante il Tapout sembra l’unica soluzione. 

Tuttavia, con la determinazione e la volontà che contraddistinguono un Lorenzini, il fighter si rialza e combatte con più foga di prima facendo innervosire l’avversario che inizia a infierire sulla gamba già provata. A metà della seconda ripresa le troppe scorrettezze portano a Salvatore un dolore lancinante al ginocchio sempre della gamba destra quindi questre conseguenze spingono l’arbitro a chiedere lo stop che non viene rispettato dall’ungherese provocando la sua immediata squalifica e, dunque, la vittoria dell’atleta italiano. 

Una ulteriore vittoria da aggiungere al già lungo curriculum dei due Maestri che, ricordiamo, hanno conquistato anche il Campionato Europeo WTKA-WKA ( 2013 ) da Tommaso e il Campionato Mondiale WTKA ( 2012 ) da Salvatore.

I più sentiti ringraziamenti dai fratelli Lorenzini per la fantastica esperienza e per la grande opportunità ottenuta al Presidente dell’ AISCOMBAT, al Maestro e responsabile della Nazionale Fabio Carone, al Presidente mondiale WAKF Mr. John Sinclear, al Presidente ungherese WAKF Mr. Ferench Horvath e a tutti i membri della nazionale italiana WAKF, Brandon Carone, Andrea di Ruzza, Pierfrancesco Tritschler e al nostro grande sostenitore ed accompagnatore Antonio di Ruzza.
Grandi ringraziamenti anche a tutti gli atleti della Dojo Gym, alla famiglia Lorenzini e a tutti gli amici che hanno creduto nei due fighter che portano enorme orgoglio alla nostra Puglia e che riescono a emozionarci sempre con le loro incredibili prestazioni.
Vogliamo, infine, ricordare gli agonisti della Dojo Gym che, dopo molta fatica e sacrifici, hanno trionfato nel Campionato Italiano AISCOMBAT nelle discipline Light Contact : Federico di Franco nella categoria Juniores Light-Weight ( -65kg ),Vittorio “The Wolf” Barile nella categoria Seniores Welter-Weight ( -76kg ), Christian Bernardi nella categoria Seniores Light-Heavyweight ( -93kg ).
Dunque, una stagione conclusasi nel migliore dei modi e che vede due conferme laurearsi nuovamente Campioni del Mondo e nuove promesse che, sulla scia dei propri Maestri, si fanno strada sulla dura, ma meravigliosa, “Via del Guerriero”.

ORGOGLIOSI DI ESSERE RUVESI