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L'ASSESSORE LOVINO: NON CI SARA' DEFAULT

 

Nell'ambito di una riunione tra gruppi di impegno civile e politico che si oppongono alla svendita almeno dei terreni comunali di interesse storico-sociale-antropico, tra l'altro di scarsissimo valore economico; l'assessore al Bilancio, Rino Lovino, ha dichiarato che "non esiste rischio dissesto per il Comune".

 

Il Comune "venderà i suoi immobili" (o più probabilmente li svenderà) e farà "un mutuo da 7 milioni" - sperando che bastino, con una cifra debitoria che continua ad aumentare.

Noi, ovviamente, prendiamo atto della dichiarazione.

Tuttavia non possiamo fare a meno di tradurre il suo amaro significato per i Cittadini.

Infatti dalla (s)vendita degli immobili il Comune pensa di ricavare 2,5 milioni. Sarà tanto se ne prende la metà, ma siamo generosi: 2,5 milioni. Più 7 di mutuo, uguale 9,5 milioni.

Come si fa ad arrivare ai 13 milioni che è la valutazione minima del debito extra-bilancio già consolidato relativo alla questione degli espropri e dei rimborsi? Che cos'altro ci dobbiamo vendere, oltre alle mutande già messe in palio?

Quali altri servizi essenziali dovremo ulteriormente tagliare? A quanto peso aureo pagheremo la spazzatura? A quali vette l'Imu o come si chiamerà?

I Cittadini si troveranno così con un Comune (il loro Comune) spogliato dei suoi beni; con i servizi ancora più tagliati e, quelli che restano, più cari; e con sul groppone un altro mutuo da 7 milioni (senz'altro insufficienti a coprire il debito, cifre alla mano) che comunque si dovrà restituire. Con gli interessi. Oltre alle centinaia di migliaia di euro di  e interessi che già paghiamo per mutui precedenti: oltre 450.000 per il 2012!

E teniamo conto che abbiamo considerato la voce più favorevole sul deficit extra-bilancio: c'è chi arriva a contarne 15, o 17 milioni o anche oltre. Una dichiarazione ufficiale del Comune su tale entità, ovviamente (c'è da dirlo?) manca.

Tutto questo - ed è forse la cosa peggiore - SENZA che i Cittadini abbiano avuto una sola parola di spiegazione dall'Amministrazione. Sull'origine, sulla struttura e sulle pesantissime responsabilità che ci sono dietro al disastro che tutti stiamo già pagando e saremo chiamati a pagare ulteriormente.

Come se dopo una notte agitata ci ritrovassimo nudi, affamati e all'addiaccio - stesi fuori dalla porta e senza senza poterci dare una spiegazione dell'accaduto.

Un film? Un brutto sogno? Eh no: è la nostra realtà. 

Con l'aggravante che il "commissario" o se preferite "lo sceriffo" del villaggio, che ha visto e sa tutto, non ci dice niente; ma in compenso manda i suoi esattori perché intanto c'è un debito da pagare e si sa, anche se noi nulla sappiamo di quel debito e non l'abbiamo mai contratto - i debiti si onorano.

Noi di RuvoLibera avevamo fatto la nostra proposta, Ruvo Terzo Millennio, più di un anno fa, come al solito con l'unico interesse di evitare un tracollo alla città e ai Cittadini. Una proposta articolata che avrebbe risolto il problema radicalmente secondo uno schema win-win, in cui tutti vincono: chi deve pagare paga il giusto; chi non deve pagare (i Cittadini) non paga nulla; e chi deve riscuotere riscuote tutto, magari anche di più se ci mette impegno.

La risposta dell'Amministrazione? Attendiamo ancora....

Si sono limitati a scopiazzare Ruvo Terzo Millennio, stravolgendola, sbrindellandola, prendendo un po' qua un po' là senza considerare la estrema organicità e unitarietà del quadro risolutivo che veniva proposto; traducendola in termini davvero intollerabili di ulteriore espansione edilizia e tirando fuori il monstre di Ruvo2, non solo inapplicabile per veti regionali, non solo incomprensibile ed economicamente insostenibile in un momento di spaventosa contrazione della liquidità, ma addirittura foriero di nuovi espropri e di un nuovo possibile infinito (e costosissimo) contenzioso.

La stessa "logica" di uno che, dovendosi curare una gamba rotta, decida di rompersi anche l'altra.

Insomma un altro disastro stile Paparella, ma se possibile peggiore, a testimonianza che la Storia insegna, ma non ha allievi (Gramsci) preferendo i più ricadere nelle stesse trappole.

Premesso che la Buona Politica che non abbiamo mai avuto (maggioranze e "opposizioni") ci avrebbe evitato di finire in questo pantano - una volta cadutici dentro, e anche non volendo per qualche incomprensibile ragione adottare la soluzione indolore di Ruvo Terzo Millennio - si potevano comunque seguire un'infinità di altre strade per ottenere almeno qualche risultato.

Nominare avvocati capaci anche di vincerla qualche causa, per esempio; presentare in tempo ai giudici documentazione pervenuta fuori tempo massimo; magari studiare un'emissione di Boc comunali e tanto altro; magari basta ottimizzare le grandiose spese comunali, farla finita con la piovra del clientelismo, far pagare i responsabili e risparmiare qualche milione di euro l'anno che potrebbe portarci senza colpo ferire a risolvere tutti i nostri problemi economici.

Fatto salvo che i Cittadini hanno il diritto e DEVONO sapere di chi sono le responsabilità del disastro.

Ma questro, purtroppo, questa Amministrazione ha dimostrato di non volerlo fare. Nulla di tutto ciò.

E a questo punto, se vogliamo sopravvivere come Città ed evitare che il Default civile, di democrazia e di rappresentatività, in cui già viviamo, si trasformi anche in default economico effettivo o mascherato (attraverso un mostruoso indebitamento comunale), non ci resta che sperare che l'Amministrazione cambi passo, denunciando la situazione, informandone la cittadinanza e indicandone i responsabili.

O sennò, non resta che cambiare Amministrazione (maggioranza e "opposizione") sperando che chi ha il dovere di affrontare e risolvere i problemi della città trovi la spinta e la motivazione che non ha avuto finora, o almeno un sussulto di dignità che porti a dimissioni ed elezioni anticipate, per evitarci quasi tre anni di ulteriore agonia e, probabilmente, la morte civile per asfissia.

Questa "bacchetta magica", Vito, almeno questa, ce l'hai. Usala, in un senso o nell'altro. Ma usala.

mario albrizio 

 

 

 


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